Saturday, May 21, 2005

Baruchello rules

VI riporto l'articolo apparso sull'Arena che commenta l'ultima riunione del consiglio comunale di Verona. Fidatevi è divertente! E poi compare anche lei la mitica Teresa Baruchello.


Il Consiglio diventa una balera

Bertani con cartello anti Benetti, Bajona in piedi sulla sedia, la Tisato danza


Venghino, siori e siore, alla sagra del Consiglio comunale. Anno 2005
dopo Cristo, 139 anni dopo l'entrata di Verona nel Regno d'Italia.
Interno, sera. L'aula di Palazzo Barbieri si riempie. C'è Consiglio.
Attacca, anzi, continua a parlare il consigliere dell'Udc Alberto
Benetti che mercoledì, nella seduta precedente, aveva parlato dalle
18.40 alle 23, tranne per tre quarti d'ora della pausa cena, e, come
ci tiene a puntualizzare, «essendo stato interrotto 50 volte».
L'intervento fiume di Benetti riprende, perché era lui ad avere la
parola. Dopo qualche minuto il consigliere dell'Udc chiede la verifica
del numero legale. C'è troppo rumore, lamenta. A quel punto si fa vivo
il capogruppo dei Verdi Giorgio Bertani, che sbotta, rivolto a
Benetti: «Dici delle assurdità da giorni. Non posso essere costretto
al silenzio. Con il tuo atteggiamento ostruzionistico offendi il
Consiglio. Voglio che torni il Benetti presidente della circoscrizione
Centro storico, quando io ero in Consiglio nella tua maggioranza, e
centrodestra a centrosinistra riuscivano a fare delle cose insieme».
Benetti non si scompone. Continua a parlare. Alle 18.36, forse alle
18.37, Bertani estrae dal suo basco il colpo di teatro. Entra in aula
con un lettore cd e le cuffiette e con un cartello di colore azzurro
affisso al torace, con la scritta: «Cittadino obiettore
debenettizzato. Ascolto Ravel, Debussy e...Andreotti» (riferimento al
politico tanto caro a Benetti). Il presidente del Consiglio comunale
Riccardo Caccia (Forza Italia) sospende la seduta per decidere se
proseguire o meno. Intanto, Bertani alza le mani incrociate, simulando
di essere ammanettato, e continua ad ascoltare musica. Lo imitano,
ammanettati, anche i giovani consiglieri della Margherita Marco Burato
e Giovanni Butturini.
Scatta un gioco di emulazione. Il consigliere di An Luca Bajona si
alza in piedi sullo scranno. Milena Tisato (Gruppo misto) balza a sua
volta sul tavolo riservato ai giornalisti, accennando dei passi di
danza e battendo in alto le mani. Intanto, Teresa Baruchello (Lista
Zanotto) estrae dalla borsa un'armonica a bocca, soffiando un paio di
note di una ballata. Il segretario comunale, a quel punto, esce
dall'aula. Cose mai viste, sembra dire con gli occhi.
Alle 19 si riprende. Pare tutto sistemato. Caccia invita Bertani a
tenere sotto la giacca, nascosto, il manifestino, se vuole restare in
aula. Benetti torna a parlare, ma la maggioranza esce dall'aula per
protesta contro l'ostruzionismo. Segue verifica del numero legale. Si
riparte, ma la maggioranza esce ancora. Caccia convoca i capigruppo.
Chiede di poter andare avanti. Si va. Benetti, con la voce roca,
termina il suo intervento fiume. Prima però si congratula con Flavio
Tosi (Lega Nord), neoassessore regionale alla Sanità. Si complimenta
anche Caccia. Intorno alle 19.30 attacca Paolo Gadioli (Oltre le
mura). E vai.
Ah già: qual era il tema? La mozione di indirizzo sull'Agsm.
All'ordine del giorno anche il piano di recupero di Alto San Nazaro e
un piano di lottizzazione in Borgo Roma. Cosucce. (e.g.)

Da L'Arena, 20 Maggio 2005

3 comments:

PiccioneViaggiatore said...

ero convinta che la Teresa di cognome facesse Barruchello e non Baruchello...così è tutta un'altra storia!

Anonymous said...

potrei fare lo stesso all'esame di lunedì...alla prima domanda a cui non so rispondere mi alzo e me ne vado fingendo di essere ammanettata...magari mi passano lo stesso per infermità mentale!! Laura

Anonymous said...

tina: ti consiglio di portarti la fisarmonica e improvvisare qualche nota, è più stile barbone-romantico